Mutuo Soccorso Museo Virtuale

1853

Società di Mutuo Soccorso ed Istruzione fra gli Operai di Tortona

La scuola

Asti, 17 ottobre 1853, primo Congresso delle Società degli Operai dello Stato. Una “tre giorni” di dibattito sulle questioni che più stavano loro a cuore. Trenta le Società partecipanti, quattro le femminili.

Primo tema all’ordine del giorno: «Quale istruzione convenga agli operai e quali siano i mezzi da adoperare». Perché, dice chi introduce il dibattito, «l’istruzione è la base da cui si deve partire, se si vuole che le Società degli operai raggiungano il proprio scopo».

Come sempre, le Società passano subito dalle parole ai fatti: aprono biblioteche e scuole di alfabetizzazione e di istruzione professionale, tengono corsi di disegno tecnico, lingue straniere, storia, si abbonano a giornali… Pensano anche all’istruzione per figli dei soci, con scuole e premi agli allievi più meritevoli.

Ma non solo: le Società organizzano gite di istruzione, perché i soci possano vedere le novità del progresso, capire in che direzione sta andando il mondo.

A pensare subito ad una scuola serale fu la Società di Tortona, presente al Congresso.

Un’idea che i soci avevano già avuto tre mesi dopo la fondazione, nel dicembre 1850, ma che allora non erano riusciti a realizzare. Ne riparlarono quindi nel ’53, prima partecipando attivamente alla gestione dei corsi comunali e poco dopo organizzando le scuole serali all’interno della sede sociale.

Si tenevano le lezioni nei mesi invernali, da novembre a fine febbraio, quando i lavori dei campi e quelli dei mestieri legati al mondo agricolo sono a ritmo ridotto.

Sempre sull’onda del dibattito in Congresso, anche l’Associazione Generale degli Operai di Torino (AGO), nata nel 1850 (la seconda in Italia), pensa all’istruzione per i soci e nel ’53 apre la biblioteca sociale. Ne dà informazione il Ministero di Agricoltura Industria e Commercio che nel censimento delle Società di mutuo soccorso del 1862 riporta che «la Società ha in affitto un vasto locale per le adunanze con sale per la lettura di libri e di giornali aperte ai soci di giorno e di sera, ove si danno lezioni di igiene, di storia e di chimica applicata alle arti».

Anni dopo, nel 1884, c’erano «circa un migliaio di preziosi volumi, di opere scientifiche di arti e mestieri, di rinomate enciclopedie, di libri di letteratura, di disegno, di chimica applicata, di annali dell’industria e del commercio, di libri di testo scolastici italiani e francesi, e ciò che giova notare, di pochissimi romanzi».

Ma quando si parla di scuole delle Società di mutuo soccorso è d’obbligo ricordare anche le molte aperte all’estero dalle Società degli emigrati italiani. In questo caso le finalità erano in parte diverse: c’era l’esigenza di mantenere vivo il legame con la patria e quindi agli alunni si doveva insegnare prima di tutto l’italiano.

Bibliografia

  • R. Allio, Società di Mutuo Soccorso in Piemonte. 1850-1880. Attività economica – Gestione amministrativa – Ambiente sociale, Torino, Deputazione Subalpina di Storia Patria 1980

  • B. Gera (a cura di), Un insegnamento per tutti. Centocinquant’anni di mutua istruzione nelle Società operaie piemontesi, Torino, Regione Piemonte, Centro Studi Piemontesi 2000

  • Associazione Generale degli Operai d’ambo i sessi. Mutuo Soccorso – Istruzione – Cooperazione, Cinquant’anni di vita sociale. Memorie cronologiche, Torino, Tipografia Cooperativa 1900

Scheda a cura di: Bianca Gera, Stefano Minerdo