Mutuo Soccorso Museo Virtuale

1985

Nasce il Coordinamento Regionale delle Società di Mutuo Soccorso piemontesi

Il primo riordino di un archivio storico di una Società di mutuo soccorso piemontese, quello della Cooperativa di Consumo e Mutua Assistenza Borgo Po e Decoratori di Torino, è all’origine del rinnovato interesse per il mutualismo sviluppatosi di lì in avanti.

Era il 1982 e la Borgo Po e Decoratori dava inizio alle manifestazioni per celebrare il centenario di fondazione, l’anno successivo, con la ricostruzione della sua storia attraverso i documenti storici dell’archivio. Una storia con molti punti in comune con quelle di tante altre Società e, come tutte, appannata dal tempo. Di qui l’interesse a conoscere in modo approfondito quale fosse in Piemonte lo stato del mutualismo, quel movimento dei lavoratori che per quasi un secolo grandi cose aveva fatto e che però da un po’ di tempo aveva perso smalto. Molte delle Società di cui si conosceva l’esistenza non svolgevano più le funzioni previste dalla legge del 1886 sul mutuo soccorso, ossia quelle previdenziali e sanitarie, limitandosi a portare avanti attività ricreative e culturali.

In passato erano state il perno della solidarietà organizzata, avevano superato difficoltà e attacchi, erano sopravvissute anche al periodo fascista che le voleva sopprimere, avevano continuato ad essere le fortezze democratiche per la difesa del senso di comunità, però non erano riuscite a mantenere in vita quello che la legge allora in vigore indicava come finalità principale del mutuo soccorso: «Art. 1.Assicurare ai soci un sussidio, nei casi di malattia, d’impotenza al lavoro o di vecchiaia; venire in aiuto alle famiglie dei soci defunti».

Il primo passo per la riscoperta del mutualismo fu di organizzare in contemporanea a Torino due iniziative: una mostra, in un luogo suggestivo in centro città, gli Antichi Chiostri, per far conoscere la presenza di importanti e preziosi cimeli storici di cui dava conto il censimento delle Società allora in corso. E poi un convegno regionale con lo scopo, anche, di costituire le basi per un Coordinamento delle Società ancora esistenti in Piemonte, che all’epoca erano circa 400.

Il 12 aprile 1985 la mostra venne inaugurata, il 21 aprile al Palazzo Reale di Torino si tenne il convegno. E La solidarietà organizzata, come furono intitolate entrambe le iniziative, riprese il suo cammino.

Nella fase iniziale il Coordinamento fu una struttura territoriale non su base provinciale ma per zone omogenee, che servì a riallacciare la rete di rapporti di solidarietà che in passato collegava i sodalizi presenti su tutto il territorio nazionale.

Ci fu anche un forte impegno in campo legislativo affinché la Regione Piemonte approvasse una legge per la tutela e il rilancio delle Società di mutuo soccorso piemontesi e i risultati si videro nel 1990 con la legge 24 del 9 aprile.

Nel tempo il Coordinamento piemontese si è rafforzato e nei primi anni 2000 ha favorito la nascita di Consulte territoriali in tutte le provincie in modo che fosse più radicata e facilitata la comunicazione sul territorio.

Inoltre, l’esempio del Piemonte, con l’aiuto della FIMIV, è stato di stimolo per la nascita di numerosi altri coordinamenti in varie regioni italiane.

Bibliografia

Scheda a cura di: Bianca Gera, Stefano Minerdo